I Meet A Childhood Her English Translation


On our first day back in Pontremoli, after a week away in England, Serena had the unexpected pleasure of shaking hands with a hero from her youth. Here’s my English translation of her blog: I Meet A Chilhood Hero

Siamo appena tornati da una settimana in Inghilterra, una settimana molto intensa e stressante per motivi familiari. E’ un piacere gironzolare tranquillamente per Pontremoli e incontrare tanti amici con cui fare due chiacchiere. Si respira un’aria rilassata e di festa.

We’ve just got back from a week in England, a very intense and stressful week for ‘family reasons’. It’s a pleasure to calmly wander around Pontremoli and meet up with lots of friends for a chat. There’s an air of relaxation and holiday.

Sara Simeoni breaks the world high jump record, 4th August 1978.

Ci fermiamo al Caffè degli Svizzeri a prendere il caffè, e appeso al banco vedo un poster che pubblicizza un evento legato al premio letterario Bancarella Sport che si tiene tutte le estati a Pontremoli. E’ la presentazione della biografia di Sara Simeoni, una leggenda dello sport italiano. “Peccato che sia stato ieri, ci sarei andata volentieri” mi dico, sbagliando giorno perché ancora rimbecillita dal viaggio.

We make a stop at the Caffè degli Svizzeri for coffee, and stuck to the bar I see a poster advertising an event connected with a literary award called Bancarella Sport, which is held in Pontremoli every summer. It’s a presentation of the biography of Sara Simeoni, an Italian sport’s legend. “What a shame it was yesterday, I’d have liked to have gone” I say to myself, mistaking which day it is because I’m still stupefied from the journey.

Continuiamo la nostra passeggiata per Pontremoli, e decidiamo di fare un salto dai mobilieri a chiedere il prezzo per il restauro di una poltroncina. Il laboratorio si trova nel cortile del bel palazzo settecentesco Dosi Magnavacca. Una semplice domanda si trasforma in una lunga chiacchierata, parliamo di tutto, dal restauro dei mobili alla ricetta del pesto, dallo stipendio dei politici alle iperprotettive mamme italiane.

We carry on walking around Pontremoli, and decide to pop to the furniture makers and ask how much it will cost to restore a small armchair. The workshop is in the courtyard of the beautiful eighteenth century Palazzo Dosi Magnavacca. A simple question becomes a long chat, we talk about everything, from furniture restoration to the recipe for pesto, from politician’s wages to over protective Italian mothers.

Nel frattempo noto varie persone vestite eleganti che arrivano e salgono su per lo scalone di rappresentanza del palazzo. “Ci sarà un matrimonio o qualche cerimonia” penso io. All’improvviso sento il mobiliere che esclama: “Ecco Sara Simeoni!” Mi giro e vedo l’assessore allo sport e una ragazza in sedia a rotelle, un’atleta disabile pontremolese, che parlano con una signora alta, vestita con un camicione nero … Sì, è proprio lei, la grande Sara Simeoni!

In the meantime I notice several elegantly dressed people arrive and ascend the palazzo’s main staircase. “There must be a wedding or some ceremony” I think. Suddenly I hear the furniture maker exclaim: There’s Sara Simeoni!” I turn, and see the sports counsellor and a girl in a wheelchair, a disabled athlete from Pontremoli, talking with a tall lady wearing a black gown … Yes, it really is her, the great Sara Simeoni!

“Chi è?” chiede Geoff. “E’ Sara Simeoni, una grandissima campionessa di salto in alto” rispondiamo in coro io e Alberto, il mobiliere. “Ha vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi di Mosca” dice Alberto. “Ha fatto il record mondiale nel salto in alto” dico io. “Nel … 1978!” aggiunge Alberto, che è più o meno mio coetaneo.

“Who’s that?” asks Geoff. “It’s Sara Simeoni, a great high jump champion” Alberto the furniture maker and myself reply in chorus. “She won the gold medal at the Moscow Olympics” says Alberto. “She set the world record for the high jump” I say. “In … 1978!” adds Alberto, who’s more or less the same age as me.

Ebbene sì, alla fine degli anni Settanta, inizio Ottanta, quando l’Atletica Leggera era dominata dalle atlete dell’Europa dell’Est super dopate, noi italiani ci sentivamo inferiori e provinciali. All’improvviso sul palcoscenico mondiale apparve lei, Sara Simeoni, che riusciva a competere con i mostri dello sport, che fece due volte il record del mondo e vinse la medaglia olimpica. Ci riempì d’orgoglio nazionale.

Yes, at the end of the 70’s and beginning of the 80’s, when Athletics was dominated by super doped up Eastern European athletes, we Italians felt inferior and provincial. Suddenly, Sara Simeoni appeared on the world stage, she was able to compete with the monsters of sport, achieving the world record twice and winning the Olympic medal. It filled us with national pride.

Istigata da Geoff, mi avvicino al gruppetto e attendo che Sara Simeoni si liberi. “Cosa le dico?” mi chiedo intimorita. Ecco il mio momento! mi faccio avanti e … “Signora Simeoni, posso stringerle la mano? Lei è stata l’eroe della mia gioventù!” dico tutto d’un fiato. “Addirittura!” esclama ridendo Sara Simeoni mentre mi stringe la mano. E’ solo un attimo, ma un grande momento per me.

Prompted by Geoff, I move closer to the group and wait until Sara Simeoni is free. “What shall I say to her?” I ask myself, intimidated. Here’s my chance! I step forward and … “Signora Simeoni, can I shake your hand? You were my hero when I was young!” I say all in one breath. “Really!” she exclaims, laughing as she shakes my hand. It’s just an instant, but a big moment for me.

As usual, if you have any questions please feel free to leave a comment.

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